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1835–1907

LIII

Giosue Carducci

Poi che l'itale sorti e la vergogna Del rio servizio a quale animo altero O d'ingegno o di mano il pregio agogna Interrompono inique ogni sentiero,

Peso è la vita insopportabil fero A chi virtude e libertà pur sogna. Ond'io quasi de' vili i premi or chero, Se non che il genio mio tal mi rampogna:

– Oh, che pensi, che vuoi? spettacol degno De i numi e di sublimi animi, uom forte Pugnar più sempre quanto più constretto, E 'l fato lui d'ogn'ira sua far segno

E lui soffrire ed aspettar la morte Pur contro il mondo e contro i fati eretto.

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