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1835–1907

II

Giosue Carducci

Quattro al dio Giulio, o dio Trionfo, infrena, Come al buon Furio già, nivei cavalli: Leghi al carro d'avorio aurea catena L'Egitto e il Ponto e gli Africani e i Galli.

Gracco, la plebe tua straniere valli Ari a un suo cenno; e tu curva la schiena, Sangue Cornelio, e a' senator da' gialli Crin la via mostra che a la curia mena.

Dittatore universo, anche la vaga Lingua d'Ennio ei fermò; l'anno ha costretto Errante già per la siderea plaga. Ma fra tant'inni il mondo ode su 'l petto

Santo di Cato stridere la piaga E scricchiolar di Nicomede il letto.

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