A te, porgente su l'argenteo Sile
Le braccia a l'avo da l'opima cuna,
Ne la festante ilarità senile
Parve la vita accorrere con una
Marionetta in mano. Al sol d'aprile
Te fuggente la logica importuna
Presago accolse il comico navile
Veleggiando la tacita laguna.
E Florindi e Lindori e Pantaloni
Fûr la famiglia tua: d'entro i suoi scialli
Rosaura ti dicea – Bon dì, putelo. –
Fumavan su la tolda i maccheroni,
Su l'albero le scimmie e i pappagalli
Garrìan. Su l'Adria ridea grande il cielo.