– Potessi pianger sur un campanile
Come il mio dolce Edmondo,
Sì che scendesse il pianto mio, gentile
Battesimo, su 'l mondo!
Arido mondo, che non crede a nulla,
Né meno a le guanciate!
Per disperazïon fino Fanfulla
Mi s'è rifatto frate.
Fra' cavalier gerosolimitano,
Monta Bucifalasso,
E contro ogni baron poco cristiano
Tiene, sfidando, il passo.
Pe 'l medio evo il passo ei tiene, al ponte
De l'asino: cimiero,
Due belli orecchi d'asino la fronte
Ombrano al cavaliero:
Vóto di penitenza ond'ei racquista
La salita al Calvario:
Però che un tempo ei fu razionalista
E rivoluzionario.
Or ne lo scudo porta iscritto – Dio,
Il re, la donna mia –
Non senza qualche medievale e pio
Error di ortografia.
Ahi fra' Fanfulla! non son più quegli anni,
Sfiorì la primavera:
Non cantan più cucùli, i barbagianni
Guardan la tua bandiera.
Non più la gente cerca in Dio conforto,
O del diavol si accora:
Ahi, Pantalon de' Bisognosi è morto,
Ed Arlecchino ancora.
I preti han guasta la Vergin divina
Per fin dentro le chiese:
Paol Ferrari diede a Colombina,
Pur troppo, il mal francese.
Quanto al re – frate mio, vi vengo schietto –
Questa è l'età de l'oro;
Quanto al re, l'hanno dato a Benedetto
E si ammiran tra loro.