Caro pegno d'onesto e fido amore,
diletto figlio, nel cui volto espresso
talor mirando il mio sembiante istesso
scender mi sento alta dolcezza al core,
o così il lume del divin favore,
ch'accende in noi virtù ti sia concesso,
sì che ne' miglior anni il petto impresso
porti d'un bel desio di vero onore;
come padre più ch'altro ardente e pio
ti farò schermo ognor, tuo duce fido,
contra l'insidie del costume rio,
sperando ancor che in questo altero nido,
quanto potrà giammai l'ingegno mio,
s'oda del tuo valor pregiato grido.