Ardea calda di febbre Emilia il petto
giacendo in atto sì pietoso adorno,
ch'avrebbe Amor negli occhi suoi quel giorno
a languir seco ogni aspro cor costretto.
Le Grazie in lei quasi in bel seggio eletto
tinte d'alta pietà facean soggiorno,
e temeano le Muse al letto intorno
morte, ohimè, cruda al lor gentil ricetto,
quando il Signor benigno al voto mio,
di celeste licor sue membra sparte,
spinse la febbre a l'infernal oblio,
onde a Lui, che tal grazia a noi comparte,
col cor divoto e col sembiante pio
questo inchiostro consacro e queste carte.