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1522–1600

XXII

Giorgio Gradenigo

Superbo colle, a cui natura ed arte dat'hanno in guardia il ricco e lieto piano, che tra noi primo insanguinò la mano d'Attila, il crudo e rio figliuol di Marte,

tu di piante d'onor in ogni parte fiorisci, e donna di sembiante umano, che 'l nome di Rachel non tiene invano, sua beltà teco e suo valor comparte,

onde come servendo a lei suo sposo, quasi nuovo Jacob, d'onesto ardore del ben locato amor sen va gioioso, così tu fido schermo a tutte l'ore

sarai tempio d'insegne glorioso a le vittorie del tuo gran signore.

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