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1522–1600

XIX

Giorgio Gradenigo

Mentre che Tizian la mano e l'arte move a ritrar l'angelica figura, in cui discese il Dio de la natura a far chiare l'oscure, antiche carte,

vien scoprendo lo stil di parte in parte la vostra effigie immaculata e pura, che di celeste man sembra fattura, tante divine grazie in lei son sparte,

così 'n terra ed in ciel dipinta e viva con gli occhi e col pensier l'immagin bella mi detta Amor che ne la mente scriva; così a dritto sentier m'invita e appella,

e nel Signor ogni mia speme avviva l'alma vostra beltà, diva Isabella.

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