Io son omai del lamentarmi roco,
Zane gentil, del mondo empio e fallace,
che rende l'uom di bel piacer seguace,
perché manchi a lui dietro a poco a poco.
Vissi amando felice, e dolce gioco
mi fu quel ch'ora mi consuma e sface,
né può tôr al pensier tempo rapace
la cagione ond'al duol l'alma rivoco.
Ché spenti di Madonna i chiari rai,
avvien che 'l suo valor tal grido lasse,
ch'ognor mi chiama a lagrimosi lai,
né forse degna in ciel le voglie basse
degli offesi miei sensi udir giammai,
onde fian le mie gioie estinte e casse.