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1522–1600

XI

Giorgio Gradenigo

Io son omai del lamentarmi roco, Zane gentil, del mondo empio e fallace, che rende l'uom di bel piacer seguace, perché manchi a lui dietro a poco a poco.

Vissi amando felice, e dolce gioco mi fu quel ch'ora mi consuma e sface, né può tôr al pensier tempo rapace la cagione ond'al duol l'alma rivoco.

Ché spenti di Madonna i chiari rai, avvien che 'l suo valor tal grido lasse, ch'ognor mi chiama a lagrimosi lai, né forse degna in ciel le voglie basse

degli offesi miei sensi udir giammai, onde fian le mie gioie estinte e casse.

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