Skip to content
1522–1600

X

Giorgio Gradenigo

Quando ne la stagion nova fioriva con celeste favor più la mia spene, ecco fiero destin ch'a troncar viene tutto quello ond'i' allor lieto gioiva.

Or morta Irene, un sol conforto avviva l'alma ch'a debil filo omai s'attiene, s'avvien che l'altrui canto in Ippocrene ne' suoi pregi maggior la torni viva.

Ché se la roca e umil lira prendo, ch'indegna di quel sacro almo collegio rende', partendo lei, la doglia amara, d'oscura lode il suo bel nome fregio,

e perché a darle eterna gloria intendo, chiesi la vostra cetra illustre e chiara.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
X · Giorgio Gradenigo · Poetry Cove