Vermiglie rose, che col novo giorno
v'aprite, uscendo in luce fresche e liete,
e di color vincete
de la nascente Aurora il viso adorno,
deh, – se vergine man prima vi colga,
ch'Apollo invidioso
arda nel maggior caldo i vostri onori, –
s'avvien che dolcemente a voi rivolga
il bel guardo amoroso
quella ch'adorna il ciel d'almi splendori
e voi sparge d'odori,
destate, prego, ne l'altera mente
la memoria dolente
del bell'Adon estinto
e la pietà ch'Amore
stillò nel volto di colei, c'ha tinto
voi del suo vivo umore,
ché forse il crudo scempio e i dolor miei
render potrian pietosa ancora lei.