Era ne la stagion quando el sol rende
a' dui figli di Leda il bel offizio,
quando ch'io gionsi a l'umbra d'un ospizio
ove natura süe forze extende.
Ivi fra pedaglion, travacche e tende
gionse da l'alto ciel per artifizio
una Ninfa immortal di tanto auspizio,
che solo il contemplar la vista offende.
Quivi era Apollo, Giove e gli altri dei
per rapir quella tutti, ma Cupido
cun Febo la legò per triunfarne.
Iove adirato el car salì per farne
vendetta, ma l'acorto amico e fido
s'ascose in vista, e se 'n fugì cun lei.