Poi che l'alma mia luce al ciel è gita,
ove ogni altra parer fa vile e obscura,
misero me infelice, che più dura
esser cosa a me può che stare in vita?
Perché seco là su non è salita
che in amarla qui pose ogni sua cura?
Aspra Morte, che sempre el meglior fura
su la più verde etate e più fiorita!
Gli occhi leggiadri e quel bel viso adorno,
le man di fresca rosa e bianca neve
or polve sun, che nulla cura o sente.
Così tutti alla terra fan ritorno:
però chi spera in cosa così breve
sempre, ma tardo spesso, se ne pente.