La bella fronte colorita e bianca
de la mia donna impallidir vidd'io
il giorno che da lei mi dipartio,
come a chi cosa dilettevol manca;
dapoi con voce pargoletta e stanca
le dolce labbra sì soave aprio,
che solo in quelle ripensando, oblio
Il suon che nacque fuor di quelle rose
quant'è la vita in me gravosa e manca.
dicea: — Ti priego, almen, che vogli amarmi,
poiché Fortuna al mio disir s'oppose —.
— Questo, — diss'io — Madonna, addimandarmi
uopo non è, che tutte l'altre cose,
salvo che questa, il Ciel poria vietarmi —.