Deserte piagge e boschi ombrosi et hermi,
ove persona mai passar non suole,
hor allargando il freno a le parole,
posso sicuramente in voi dolermi.
Ma donde gli occhi lacrimosi e infermi
daran principio a i lor gravosi pianti?
O fortunati amanti,
che senza mai provar sdegni né inganni
Amor vi resse infin a gli ultim'anni!
Qual mio destino, o qual commesso errore,
o qual forza d'incanti, o d'arti maghe,
Donna, vi muta, e l'alte luci vaghe
fa di lacrime nuove e di dolore?
Ad altra donna già non volsi il cuore,
né volgerò giamai mentre ch'io viva;
e questa ombrosa riva
nel sapria dir, ch'ogni suo tronco et herba
de la mia fiamma anchor memoria serba.
Ma voi, dolci acque, e voi, fronduti faggi,
ne la cui scorza il suo bel nome incarno,
deh, per pietà, pregate lei che indarno
non adombri col pianto sì bei raggi;
e pesci, ucelli, et animai selvaggi,
sian testimon di tutti i pensier nostri,
e qualchun le dimostri
che, perch'io ricevesse anchor più torto,
non sarò d'altra mai, vivo né morto.