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1478–1550

46

Gian Giorgio Trissino

Donna crudel, che con diletto amaro, con fallaci lusinghe e con inganni m'havete posto in sì gravosi affanni, ch'io vadi a morte senz'alcun riparo,

poi che i begli occhi vostri mi legaro nel miglior tempo de i miei floridi anni, di martiri in martir, di danni in danni sempre, come a lor piacque, mi guidaro.

Lasso, così, come in continua guerra, per voi son visso, per voi stessa hor io sarò condotto in un riposo eterno, se questo anchor nol turba, ch'io discerno

che 'l mio morir v'è infamia, et io disio farvi immortale e gloriosa in terra.

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46 · Gian Giorgio Trissino · Poetry Cove