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1478–1550

44

Gian Giorgio Trissino

Deh, foss'io morto il dì che gli occhi apersi ne la vostra beltà, ch'al cuor mi corse, e tutti i miei pensier dietro a sé torse, fatti dal dritto suo camin diversi.

Che dovev'io sperar, quando 'l cuor persi, e quando la ragion non mi soccorse, ma convenne per forza sottoporse ai sensi acuti e di disio cospersi?

S'io fosse morto alhor, quanti tormenti, quante lacrime, ohimè, quanti dispregi harei fuggito, che m'affligon tanto! E forse hariano havuto honesti fregi

il suon de' miei più fortunati accenti, che hor fien corrotti dal continuo pianto.

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44 · Gian Giorgio Trissino · Poetry Cove