Dolci pensier, che da radice amara
nascer vi sento et occuparmi il cuore,
se, come spero, in voi cresce il vigore,
vedren pur libertà soave e cara.
Già per voi m'avegg'io quanto s'impara
ne le cose dubbiose, e quel dolore,
che conoscer mi fa che cosa è amore,
come che tardi, a mia morte ripara.
Sì ch'io ringrazio i sdegni e la dureza
di questa Donna, anzi nimica mia,
ch'a mal mio grado mi ritorna in vita.
E se nel cominciar di questa via
sento giungermi al cuor tanta dolceza,
hor che fia dunque al fin de la salita?