Quanto più mi distrugge il mio pensiero,
che la dureza altrui produsse al mondo,
tant'ognihor, lasso, in lui più mi profondo,
e col fuggir de la speranza spero;
i' parlo meco, e riconosco in vero
che mancherò sotto sì grave pondo;
ma 'l mio fermo disio tant'è giocondo,
ch'i' abbraccio e seguo la cagion ch'io pero.
Ben forse alcun verrà dopo qualch'anno,
il qual leggendo i miei sospiri in rima
si dolerà de la mia dura sorte;
e chi sa che colei che hor non mi stima,
visto con il mio mal giunto il suo danno,
non deggia lacrimar de la mia morte.