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1478–1550

39

Gian Giorgio Trissino

Quanto più mi distrugge il mio pensiero, che la dureza altrui produsse al mondo, tant'ognihor, lasso, in lui più mi profondo, e col fuggir de la speranza spero;

i' parlo meco, e riconosco in vero che mancherò sotto sì grave pondo; ma 'l mio fermo disio tant'è giocondo, ch'i' abbraccio e seguo la cagion ch'io pero.

Ben forse alcun verrà dopo qualch'anno, il qual leggendo i miei sospiri in rima si dolerà de la mia dura sorte; e chi sa che colei che hor non mi stima,

visto con il mio mal giunto il suo danno, non deggia lacrimar de la mia morte.

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39 · Gian Giorgio Trissino · Poetry Cove