Quella virtù, che del bel vostro velo coprio l'alma più bella che chiudessero mai terrene membra, mosse in così beato ponto il Cielo,
ch'ogni benigna Stella per honorarvi il suo valore assembra, onde alcuna di lor sempre rimembra le vostre lodi a gli intelletti humani,
e spronagli a cantar di voi sovente; altre di nuovo ben v'ornan la mente sì che fanno dal segno andar lontani quelli pensieri vani,
che speran dir di voi perfettamente. Queste una voglia ardente dèstammi al cuore (e forse troppo altera) di pormi anch'io fra sì leggiadra schiera.
Et esser un di quei che 'l vostro nome, le virtù vostre rare, e l'honesta beltà pingano in carte; né mi spaventa s'io non veggio come
poter di voi parlare cosa non detta in più lodata parte. Quest'è la meraviglia, quest'è l'arte, che oprò Natura in farvi al mondo sola,
che quanto scrive più ciascun di vui, tanto più resta da notare altrui. Quinci anchor prendo ardir che mi consola, ch'io non posso parola
d'alcuna loda ritrovar fra nui, che, come il mondo ha in lui ciascuna cosa, e fuor di questo è nulla, non fosse in voi dal latte e da la culla.
Qual se per coglier fiori entr'un bel prato vergine arrivi in la stagion migliore, de la bella abondanza ingombra 'l cuore, né sa discerner poi qual più gli è grato,
tale hor mi ritrov'io per questo lato campo di lode al cominciar sospeso, che 'l splendor del marito al mondo inteso per maggior voci dietro a sé ne svia;
così la gloria vostra, la riccheza, l'ingegno, la belleza; ma dice meco poi la mente mia: quelle virtù che in altra mai non foro,
fieno a quest'opra assai miglior lavoro. Poi segue, pensa, da che 'l mondo nacque (s'ei ben, come alcun volse, dal divino voler nacque ab eterno)
mai tante grazie insieme non accolse Natura, né le piacque d'un sol corpo terren porle al governo, com'hora in questa; forse perché eterno
di lei ne resti a tutto 'l mondo exempio. Che se l'altra Lucrezia anchor s'honora, a questa (come sia del viver fuora) spero vedere fra mortali un tempio,
ove che in ogni scempio haranno i buoni il suo ricorso anchora. O felice quell'hora che potrà far che 'l secol nostro sia
pien di quelle virtù ch'ella disia. L'anima, ch'è da Dio mandata in terra, sed ella non è colta mentr'è qua giù ne li terrestri lacci,
né fra sì dure vie s'è mai rivolta dal camin che non erra, per sole o pioggia, over per altri impacci, com'egli advien che Dio tornar la facci
al primo dolce suo lieto soggiorno, gli Angeli santi incontro a lei ne vanno, e de i fior de la su ghirlande fanno, ch'a le sue mani et a le tempie intorno
pongono, e in seggio adorno vicino al suo Fattor luoco le danno; ivi del nostro inganno mercede apò il Signor, di noi pietosa,
facile ottien, come novella sposa. E se per questa vita alma terrena seppe alcun mai trovar la vera strada, ne la qual dritto a quel bel fin si vada
fra sterpi e bronchi, onde la selva è piena, fu l'alma di costei, che per serena fortuna non tardò dal suo viaggio, né si rivolse mai, per nullo oltraggio
che le facesse. Et altre cose molte meco ragiona, ch'io non so ritrarle, e pur vuol ch'io ne parle. Però, Canzon, con queste c'hai raccolte
prima n'andrai, e s'io ti veggio grata sarai da due sorelle accompagnata.
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