Skip to content
1478–1550

3

Gian Giorgio Trissino

Quando meco ripenso al sommo bene, che i bei vostr'occhi, Donna, in me lasciaro quel dì che per i miei dentro passaro al cuore, e seppe transformarlo in spene,

conosco alhor che i lacci e le catene per mia vera salute mi mandaro spirti amici del ciel, però che imparo l'eterna vita in quell'hore serene;

che stando nel divin vostro conspetto, così sento da voi farmi beato, come Luna dal Sol riceve lume; e quinci volto a Dio con l'intelletto,

discerno il ben di quel soave stato, che qualità non cangia né costume.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
3 · Gian Giorgio Trissino · Poetry Cove