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1478–1550

28

Gian Giorgio Trissino

Questa Donna gentil, che sempremai hebbe le chiavi in man de' miei pensieri, vuol che novellamente anchora i' speri d'uscir per lei degli amorosi guai;

onde oltre il viso bel, che tanto amai, sì dolci segni leggiadretti e veri veggio, che i spirti miei, pronti e leggieri al dipartir, son raffrenati homai.

Sì ch'io torno contento al primo ardore, vedendo spenta in lei la crudeltate e ne' begli occhi suoi sedersi Amore. Quanto s'adorneran l'alta beltate

i be' costumi e l'unico valore, se fien fregiati intorno di pietate?

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