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1478–1550

27

Gian Giorgio Trissino

Il lampeggiar de' begli occhi sereni, non scordati di noi dopo molt'anni, m'abbaglia sì che 'n gli amorosi affanni tirar mi sento, ovunque il Ciel mi meni;

ma truovo lor di tal dolceza pieni, et haver seco sì soavi inganni, che nullo affanno mai par che m'affanni e nullo intoppo il mio gioire affreni;

così d'un vago, bello e dolce lume nasce 'l mio fuoco, e poi da quel istesso vien il rimedio, ch'ei non mi consume. Che posso adunque mai temer, se expresso

conosco esser in lei questo costume, di far la piaga e risanarla appresso?

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27 · Gian Giorgio Trissino · Poetry Cove