Donna, che a' miei sospiri alcuna volta
risguardavate, sospirando insieme,
qual chi del male altrui le pesa e teme
parlar, però che libertà gli è tolta,
hor che Fortuna a mia ruina volta
m'ha fin di veder voi rotta la speme,
deh, date orecchie a queste voci extreme,
se l'antica pietà non è disciolta.
Ingannate l'altrui non giusto çelo,
tanto ch'io veda una sol volta vui,
prima che Amore e morte mi consumi.
Almen potess'io trasferirmi al Cielo,
morendo, e tutto trasformarmi in lui,
per mirarvi dapoi con mille lumi.