Così potess'io tanto disamarvi,
Donna, quanto ch'io v'amo,
ch'io spererei vedervi, com'io bramo,
tranquilla, né ver me sempre turbarvi.
Onde sarei felice,
né d'alcun vostro orgoglio harei martire,
e 'l vedervi gioire
sarebbe fin d'ogn'altro mio tormento.
Ma sì ferma radice
ha fatto Amore in me, che non può gire
altrove, e le vostr'ire
gli sono, come a fiamma, un picciol vento.
E quinci arroge male al mal ch'i sento,
ch'io so ciò che v'è grato,
né posso farlo, e in quel c'havea pensato
d'esservi caro, hor mi convien noiarvi.