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1478–1550

15

Gian Giorgio Trissino

Deh, riposate, o caldi miei sospiri, già per guidar più lacrime di fuore far non potete che i begli occhi Amore ver me pietosi una sol volta giri.

Ma ben sperando che pietà respiri per lacrimar, private il cuor d'humore tanto, che posto fra soverchio ardore, arroge pena a tutti i miei martiri.

Sì ch'io vi priego, per minor mia doglia, restate dentro; o se pur ir vi piace, itene almeno infin a la mia Donna, e 'ngenocchiati al lembo de la gonna,

a lei chiedete humilmente pace, e che i begli occhi suoi render mi voglia.

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