Skip to content
1478–1550

14

Gian Giorgio Trissino

L'aura gentil, che sospirando muove l'avorio, e l'ostro, che i pensier m'invesca, col soave spirar non più rinfresca i desir caldi e mai non volti altrove;

onde se da' bei labri anchor non piove l'usata grazia, e le parole, ch'esca fur di mia vita, ne l'età più fresca convien che morte lacrimando pruove.

Però, cuor mio, tu che con lei dimori, io ti consiglio, quando è più serena, che gli ramenti il duol che ne consuma. Fors'ella per oblio ci dà tal pena,

c'haver diletto de gli altrui dolori in spirito gentil non si costuma.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
14 · Gian Giorgio Trissino · Poetry Cove