Valli, selve, montagne alpestre et acque,
ben potete il mio corpo ritardare,
e chiuderli il camin di ritornare
al soave terren, dove che 'l nacque;
l'alma sciolta da lui, come a Dio piacque,
a mal grado di voi saprà volare
a quella a cui la volse il Ciel donare
serva, dal dì che meco in culla giacque.
Longo, nivoso, altissimo Appennino,
che fendi Italia, e tu bel fiume d'Arno,
che mormorando corri a lui vicino,
quanta forza nel corpo exangue e scarno
havete? Ma nel spirto, ch'è divino,
ogni vostro poter s'addopra indarno.