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1504–1573

Untitled

Giambattista Giraldi Cinzio

Ho veduto talora una tempesta Nel mar sì grande c'ho pensato mai Di non poter veder tranquille l'onde; E in quanto occhio si gira, si son messe

L'onde tanto superbe in tremolare. Una gragnola anche talora ho vista Sì densa piover da le nubi, ch'io Non pur pensato ho che a le gregge nostre

Debba mancare il vivere, ma a noi: E poi così abondante ho visto l'anno, Che parso è che più tosto la gragnuola De l'abondanza sia stata cagione

Ch'ella dato pur ci abbia un picciol danno. E così van le cose in questo mondo: Chi pensato avria mai che fusse nata Cosa sì fuor d'ogni pensiero umano

Or ne le selve nostre, che acquetare Potuta avesse la discordia grave, Che nata fra Filisio era e Viaste. Questo mi mostra che mai disperare

Non si dee l'uom de la bontà divina. Veggo Viaste, i' gli vo' gire incontra.

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