Ho veduto talora una tempesta
Nel mar sì grande c'ho pensato mai
Di non poter veder tranquille l'onde;
E in quanto occhio si gira, si son messe
L'onde tanto superbe in tremolare.
Una gragnola anche talora ho vista
Sì densa piover da le nubi, ch'io
Non pur pensato ho che a le gregge nostre
Debba mancare il vivere, ma a noi:
E poi così abondante ho visto l'anno,
Che parso è che più tosto la gragnuola
De l'abondanza sia stata cagione
Ch'ella dato pur ci abbia un picciol danno.
E così van le cose in questo mondo:
Chi pensato avria mai che fusse nata
Cosa sì fuor d'ogni pensiero umano
Or ne le selve nostre, che acquetare
Potuta avesse la discordia grave,
Che nata fra Filisio era e Viaste.
Questo mi mostra che mai disperare
Non si dee l'uom de la bontà divina.
Veggo Viaste, i' gli vo' gire incontra.