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1504–1573

94

Giambattista Giraldi Cinzio

Festeggin meco omai le Muse e Apollo il crin mi cinga d'onorata fronde, poich'avute le stelle ho sì seconde, che dal giogo d'Amor levato ho il collo.

Non mi struggo più in gel, né 'n fuoco bollo, né versan gli occhi miei lagrimose onde, e sciolto ho il cor da quelle treccie bionde, con cui sì strettamente Amor legollo.

Uscito son della prigion bilustre, ed è saldato il sanguinoso fianco, che già m'aperse il primo acceso strale. Né di tornare a le lasciate lustre

temo più Amor, poiché libero e franco di rivolare al ciel trovate ho l'ale.

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94 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove