Se doppo lunga e torbida tempesta
se ne rimane il mar turbato queto,
e se dopo l'oscure nubi lieto
il sole il suo splendor chiaro ci presta,
voi perché sempre a' miei desiri infesta
fate contra il mio ben chiaro divieto?
Perché pur mi tenete in inquieto
stato e in vita nubilosa e mesta?
Deh, s'egli è ver che 'n pellegrino ingegno
viva pietade e sol desio d'onore,
piacciavi di mercè mostrarvi un segno.
Si dirà poi che come non ha Amore
di voi sotto di sé più caro pegno,
così in terra non è più nobil cuore.