Felici rive e voi ombre secrete,
ove percuote il sol, che abbagliar suolmi,
di non esser con voi sì forte duolmi,
che qui cosa non ho che mi racquete.
Felici voi, che quelle luci liete,
che 'nvidia e gelosia spietata tuolmi,
perché sian gli anni miei d'ogni duol colmi
(mercè del rio destin) tra voi tenete.
Al vivo almo splendor, che 'n voi riluce,
si fan vaghe l'erbette e vaghi i fiori
e l'aria chiara e 'l ciel puro e sereno:
io d'ira e di cordoglio amaro pieno
in notte oscura, in tenebrosi onori,
come cieco mi sto, privo di luce.