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1504–1573

72

Giambattista Giraldi Cinzio

Quando la cara amica a Titon rende la notte e mena a Endimion la Luna, e copre il nostro ciel di vesta bruna, Febo, che a dare altrui lume discende,

le pene mie, via più che mort'orrende, narro tutte a madonna ad una ad una, di me, d'Amor, del ciel, de la fortuna dogliendomi, e di lei, che 'l cor m'encende.

Così passa la notte e fa ritorno il sol, menando a noi la nova luce, e lascia tenebroso onde si move, ma non da pace a me, né luce il giorno,

né darà mai, infin che non rimove le tenebre il mio sol con la sua luce.

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72 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove