Skip to content
1504–1573

71

Giambattista Giraldi Cinzio

Quando lascia Titon la bell'Aurora solo e dolente ne l'aurato letto, e candida e vermiglia ne l'aspetto escie da l'oceano e 'l cielo indora,

tornami (ahi lasso) a mente il tempo e l'ora ch'Amor m'impresse al cor l'ardente affetto, e 'n bel diamante mi scolpì nel petto il nome di colei che m'arde e accora.

Né perch'io veggia il ciel chiaro e sereno, l'anima al gran dolor punto ritoglio al gran dolore onde vien l'alma meno, ma meco e con Amor molto mi doglio

sfogando in voci tali il duol c'ho in seno, che potrian di pietà spezzar un scoglio.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
71 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove