Ben può con disusata e nova asprezza
toccarmi Amor, con più pungente strale,
e accrescendomi al cor l'antico male,
empirmi di desir e di vaghezza.
Ben può questo altier mostro di bellezza,
a cui del mio gran mal sì poco cale,
il fuoco del mio cor far immortale
col vivo lume ch'ei sol brama e apprezza;
ben può nemica e dispietata sorte
prescrivermi crudel e acerba vita,
per dar a ognun di me non basso essempio,
ma non potrà giamai col duro scempio,
far ch'io non abbia in cor viva scolpita
lei, che son per amar fino a la morte.