O bella mano, appo cui perde quanto
vide di vago e bel la nostra etade,
s'a te servir più che di libertade
e di qualunque onor mi pregio e vanto,
a che pur mi consumi, e a che pur tanto
cresce contra di me tua crudeltade,
che vota di mercede e di pietade,
radoppi in me il dolor, radoppi il pianto?
Così io dicea piangendo in voci meste,
quando a la man, che ratta il cor mi tolse,
fece vera pietà sì dolce forza,
che levata da sé l'avara veste,
la mia mi strinse e meco si condolse,
che mostrarmisi tal le fosse forza.