Se 'l desir, che con l'ali de la spene
mi riconduce a contemplar l'obbietto
che 'nvidia e gelosia m'ave interdetto
per raddopiarmi al cor l'antiche pene,
la debole mia vita non mantiene,
levandomi del cor tema e sospetto,
i' mi sento mancar l'alma nel petto
e gelarmisi il sangue entro le vene.
Però solo da lui soccorso attendo
a l'immenso dolor ch'ora mi preme,
e al mio ben per lui l'anima invio.
E ad Amor grazie e a la mia sorte rendo,
che mai non manchi in me l'accesa speme,
e d'ora in ora più cresca il desio.