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1504–1573

29

Giambattista Giraldi Cinzio

Poi ben con tuoi fallaci inganni, Amore, il fral di me tener dove a te piace, ma l'immortal di là, ove il suo ben giace, non può tor né l'altrui né 'l tuo valore.

Ch'egli poco temendo il tuo furore là dove è la sua vita e la sua pace, poggiando al ciel, via più che mai audace, vola felice senz'alcun dolore.

Il mio vivo terren sol è 'n tua forza: consumal dunque, come più t'aggrada, con strazii acerbi e disusate pene, ma l'altro (benché avolto in mortal scorza)

convien che (mal tuo grado) se ne vada colà dove soggiorna la sua spene.

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29 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove