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1504–1573

259

Giambattista Giraldi Cinzio

Alto Signor, ch'a provar caldo e gelo umil scendesti nel virgineo chiostro, ove per emendare il fallir nostro vestisti il frale uman caduco velo,

e dopo pien d'ismisurato zelo morte soffristi, ond'il camin n'hai mostro di venir teco (ove non gemme od ostro, ma il sommo eterno ben si gode) al cielo.

Poiché ti piacque col tuo duro scempio liberar l'uman stuol da lo ostil angue, ch'avea contra di noi le fauci aperte, piacciati anco, Signor, dal sentier empio

volgermi a te, Signor, per vie sì certe, che non sia sparso invan per me il tuo sangue.

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259 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove