Skip to content
1504–1573

254

Giambattista Giraldi Cinzio

Mi risuonano ancora ne la mente, caro Ferrin, quell'ultime parole che fuor mandasti il dì ch'oscurò il sole (veduta la tua morte) il lume ardente:

tale candido cigno, qualor sente l'ultimo del suo vivere, si duole, che manda voci al cielo altiere e sole, piangendo il fato suo soavemente.

Credo che fur presaghi i sensi tuoi ch'andar devevi a la felice vita, di questa rea, che tanto al vulgo piace, e prevedendo la tua vera pace

nel medesimo dì de la partita, festi del tuo gioir fede tra noi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
254 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove