Skip to content
1504–1573

253

Giambattista Giraldi Cinzio

S'al luoco, ov'or l'alta mia donna e Amore spronan con bel desire il mio coraggio, da me sgombrando ogni pensier men saggio, per darmi tra i mortali eterno onore,

alzar potessi il mio debil valore e lasciar il mortal preso viaggio, seguendo la mia stella e 'l vivo raggio, che d'immortal piacer m'infiamma il core,

io spererei ancor di quella fronde, per cui piansi e cantai sì lungamente, nei miei primi anni, ornar le inculte chiome. e sacrar tra i più chiari il santo nome

di questa alma gentil, ch'altieramente mi richiama a Parnaso e a le sacr'onde.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
253 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove