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1504–1573

25

Giambattista Giraldi Cinzio

Tizio e Tantalo i' son, che miser'esca do a una fera crudel del proprio core; e tra fame e tra sete tiemmi Amore con dolci frutti, in un rio d'acqua fresca.

Né perché il cor mi manchi o mi decresca talor, provo però doglia minore; ch'egli rinasce, e con via più furore questa crudele il duolo in me rinfresca.

Né per trovarmi tra soavi e liete piante carche di frutti in mezzo al rio, scemasi in me il desir che mi distrugge: che se spegner la fame o l'aspra sete

cerco, fuggono i frutti e l'acqua fugge, perché sia senza fine il dolor mio.

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25 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove