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1504–1573

248

Giambattista Giraldi Cinzio

Dolci e soavi lumi onde doppia dolcezza e gioia bibo, del vostro almo splendor solo mi cibo, e qual l'avaro ad adunar tesoro

con desio ingordo attende, né per copia di quel scema il desio, anzi con l'oro istesso ognor l'accende, così io 'l bel lume, che tra noi adoro,

sempre più di veder bramo e desio, vago del piacer mio, che il dolce, che da lui sempre delibo, fa c'ho vie maggior fame doppo il cibo.

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248 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove