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1504–1573

245

Giambattista Giraldi Cinzio

Quantunque sia, quant'esser può, beltade in questo altero mostro di natura, e ne la vaga sua, dolce figura, si scorga ad or ad or mercè e pietade,

giunt'è sì con bellezza castitade, ch'ogni altro ha a schifo e sol di lei ha cura, e col mostrarsi dolcemente dura si scuopre tutta onor, tutta onestade.

E se bene indi Amor le sue quadrella scocca nel cor di chi fiso mira, e le empie di vivace e altiera fiamma, pur qualunque uom per lei arde e sospira,

tanto a inchinarla e riverirla infiamma, quant'ella è onesta e sovra ogn'altra bella.

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245 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove