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1504–1573

215

Giambattista Giraldi Cinzio

Qual loda acquisti e qual mercede aspetti, chi con prudenzia a que' cavai pon freno, che tirano il mortal nostro terreno e da sé sono al ver camino inetti,

tu, Celio, ch'ora tra i divini eletti spirti ti vivi e godi il bel sereno del primo immortal lume, il mostri a pieno, e conoscer ne fai nostri difetti.

Felice auriga, che a la vera meta sei giunto con felice e lieto corso, ov'il premio ti godi in vita lieta, così anch'io avessi, in questo mondo cieco,

a chi fier mi trasporta, posto il morso e trovato il camin di venir teco.

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215 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove