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1504–1573

193

Giambattista Giraldi Cinzio

S'oltre ch'io veggio, Amor, la face ardente prender dagli occhi vostri e 'l suo fucile, e con un fuoco liquido e sottile infiammar, nonché me, l'anime spente,

io vedo ancor da voi muover sovente non so che di divino e di gentile, ch'ogni occhio abbaglia, e fammi parer vile ciò che più pregia qui l'umana gente.

Maraviglia non è s'ai vivi sguardi degli occhi vostri, onde mi spolpo e snervo, non sono intenti i miei languidi e infermi. Perché indi sol non temo e faci e dardi,

o d'esser roso d'amorosi vermi, ma qual nuovo Atteon divenir cervo.

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193 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove