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1504–1573

188

Giambattista Giraldi Cinzio

Spirto divin, che chiaro or nel ciel vedi quel ch'oscuro ti fea il tuo velo in terra, e fuor di questa tenebrosa guerra, tra le luci celesti in pace siedi.

Da l'eterno motor grazia a noi chiedi di fuggir quel che le nostr'alme atterra, acciò che l'uom, che questo carcer serra, s'annovri teco fra li celesti eredi.

Intanto noi a le tue membra morte, perché sempre le apprezzi il mondo e ame, darem superba e onorata tomba. Ma il nome che tra i dotti oggi rimbomba,

serveremo nel cor finché ne chiame a te il signor de la superna corte.

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188 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove