Alma gentil, che dal corporeo velo,
levando a guisa di colomba l'ale,
poggiasti al re del ciel alto, immortale,
ove non temi più caldo né gelo,
se vive punto in te del casto zelo,
che mi portasti nel tuo vel mortale,
deh poni or mente a la mia vita frale,
e prega ch'io mi venga a te nel cielo.
Che qui son, senza te, quasi uom senz'alma,
privo d'ogni piacer, d'ogni conforto,
né per cosa ch'io veggia acqueto il duolo,
se non mi levo anch'io da terra a volo
e venga a te, come da l'onde al porto,
scarco di questa fral caduta salma.