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1504–1573

168

Giambattista Giraldi Cinzio

Quando, signore, il ciel nube non ave e l'aria tace e l'aura dolce spira, saggio nocchiero al luoco ov'egli aspira drizza il suo legno e ria sorte non pave.

Sol la mia afflitta e combattuta nave nel mar tranquillo al ciel seren sospira, che ovunque ella si volge, ovunque mira, vede solo per lei tempesta grave.

Perché celato vento il mar confonde, e il viaggio, a cui scorta l'avete, le rompe impetuoso a mano a mano, talché se voi, che la sua guida sete,

non vi degnate porre al timon mano, i' la veggio sommersa in mezzo l'onde.

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168 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove