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1504–1573

166

Giambattista Giraldi Cinzio

Luigi, che con tuoi raggi lucenti di virtute immortal vivaci ardori destasti al mondo in quei ch'ai veri onori e al sommo ben avean gli animi intenti,

s'ora che son tra noi tuoi raggi spenti e danno luce al cielo i lor splendori, che debb'io far in questi ciechi errori, che di tenebre oscure empion le menti?

Deh fa' che come a te vengo col core per goder col pensiero almen la luce di che i superbi regni hai fatti adorni, tu ancora da celesti, alti soggiorni

talor mi allumi, in questo cieco orrore, ch'al falso ben dal ver gli animi induce.

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166 · Giambattista Giraldi Cinzio · Poetry Cove